Obiettivi riabilitativi per paziente con esiti cronici di GCA

Domanda:

Seguo un pz con esiti cronici di GCA (TC seguito da coma 2 mesi).
Pz di circa 60 aa, precedentemente autonomo in tutte le adl/ adl e attivo lavorativamente. Il pz presentava alla valutazione effettuata dopo la dimissione dalla riabilitazione intensiva ospedaliera sindrome amnesica con maggiore compromissione della memoria anterograda, alcune confabulazioni legate al deficit di memoria retrograda (non ricordava il lutto dei genitori).

Il quadro era caratterizzato da importante deficit di consapevolezza per i deficit cognitivi: la consapevolezza è in parte incrementata nel tempo ma solo sotto il profilo intellettivo (mod Crosson).Il pz riporta l’incidente in base alle informazioni acquisite dai famigliari es:”mi hanno detto che/mi sembra che mia moglie dica che sono stato in coma 2 mesi.” senza però avere un sufficiente coinvolgimento emotivo e una conseguente presa di consapevolezza dei deficit presenti. Il pz infatti messo di fronte alle sue difficoltà di memoria, le attribuisce all’età; quando viene sollecitato all’uso dell’agenda per compensare i deficit di memoria prospettica sostiene che si ricorderà, ma non consulta l’agenda in autonomia.

Data la difficoltà del pz a riconoscere i deficit presenti come conseguenza dell’incidente,  quali potrebbero essere gli obbiettivi riabilitativi per tale pz? (è autonomo nelle adl si veste da solo, non guida più, non è in grado di lavorare come prima ma ha preservate le conoscenze concettuali/semantiche)

Risposta:

Obiettivi della riabilitazione cognitiva potrebbero essere i seguenti:

1)      Aumentare il livello di consapevolezza dei deficit (anche solo a livello cognitivo);

2)      Migliorare il livello di autonomia (anche se non conoscendo il pt è difficile pensare al rientro lavorativo anche con cambio mansione; credo però che sia possibile migliorare ad esempio la gestione delle attività quotidiane)

Le sedute di riabilitazione fin dall’inizio dovrebbero lavorare in modo intensivo sul livello di consapevolezza e sulla gestione dell’agenda ed altri ausili (come Ipad, telefonino, orologio con datario), utilizzando come tecnica il consolidamento. I gravi amnesici imparano l’uso di questi ausili, anche se l’apprendimento è lento e le risposte sono risposte condizionate. L’uso dell’agenda non dovrà essere limitato solo alla compilazione di un diario prospettico, ma anche di un diario giornaliero (le attività svolte durante il giorno; nei casi di amnesia grave come in questo caso è utile l’uso condizionato di fotografie da scattare giornalmente ad orari stabiliti anche con l’aiuto di timer per ricostruire la giornata).

La frequenza delle sedute nei casi gravi è auspicabile che sia giornaliera. Tuttavia se non fosse possibile con un operatore, istruire un familiare sulle cose da fare giornalmente col pt.

Una volta acquisita questa competenza si possono programmare altri obiettivi finalizzati alle autonomie del pt, da concordare con lui stesso e i familiari. Nei casi così gravi è fondamentale per una riabilitazione di successo coinvolgere anche i familiari sia nelle sedute con l’operatore che con istruzioni per lavorare a casa.

Il Team di NeuropsicoClinic